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GUIDA ALLA RAZIONALIZZAZIONE SOCIETA’ PARTECIPATE

GUIDA ALLA RAZIONALIZZAZIONE SOCIETA’ PARTECIPATE

Autore: Valentina Bolzacchini

Questo articolo contiene:

30 Settembre; Dup; 15 Settembre; schema di bilancio; razionalizzazione straordinaria; Mef;

21/09/2017

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In scadenza nell’autunno di quest’anno le amministrazioni pubbliche e le società partecipate devono far fronte ad una serie di obblighi.

L’articolo 24 del Testo Unico in materia di società partecipate prevede l’obbligo di effettuare, entro il prossimo 30 settembre, una ricognizione di tutte le partecipazioni possedute, direttamente o indirettamente, individuando quelle che devono essere alienate o che devono comunque essere oggetto di misure di razionalizzazione, quali il contenimento dei costi di funzionamento, la cessioni di quote, operazioni di fusione e incorporazione o messa in liquidazione. L’eventuale alienazione deve avvenire entro un anno dall’avvenuta ricognizione. La ricognizione è un adempimento obbligatorio anche nel caso in cui il Comune non possieda alcuna partecipazione, pertanto, secondo la Corte dei Conti è necessaria una puntuale motivazione sia per giustificare gli interventi di riassetto sia per legittimare il mantenimento della partecipazione.

Inoltre il 30 settembre le società partecipate devono portare a compimento, entro quella data, le analisi della situazione relativa al proprio personale, determinando gli eventuali esuberi.

Questo processo consentirà di verificare se il complesso delle risorse umane sia adeguato all’assetto organizzativo delle società.

Nell’ambito del processo per la definizione del Bilancio 2018 il Comune dovrà tenere in considerazione alcuni adempimenti, che costituiscono presupposti necessari per l’ottimale sviluppo del sistema amministrativo dell’Ente.
Gli obiettivi definiti nel Documento Unico di Programmazione (DUP), in relazione agli organismi partecipati, costituiscono infatti il necessario presupposto per il provvedimento che gli enti devono adottare per definire specifici obiettivi annuali e pluriennali per le spese di funzionamento delle società, comprensivi degli eventuali limiti per il reclutamento delle risorse umane.

Nella nota di revisione del DUP, che la Giunta deve presentare entro il 15 novembre con lo schema di bilancio, possono peraltro essere recepite le eventuali scelte strategiche definite in sede di approvazione della razionalizzazione straordinaria.

Le amministrazioni che intendono affidare in house, cioè quando il committente pubblico provvede in proprio ad attribuire l’appalto o il servizio con affidamento diretto, senza gara d’appalto, devono iscriversi entro il 30 ottobre allo speciale elenco tenuto dall’Autorità nazionale anticorruzione e regolato dalla stessa con le linee guida n.7.

L’invio delle comunicazioni sull’esito della revisione straordinaria delle partecipazioni da parte degli enti soci scade il 31 ottobre, termine previsto dal Mef.

Entro la fine dell’anno, il 31 dicembre, le società partecipate, qualora non avessero determinato lavoratori in esubero, hanno la possibilità di utilizzare le procedure di mobilità delle risorse umane secondo la disciplina della legge finanziaria 2014.

Per le amministrazioni pubbliche il 2018 segna la svolta nella regolazione delle dinamiche economico-finanziarie rispetto alle società con i bilanci in rosso, poiché da questo esercizio viene applicato il regime ordinario per la definizione del fondo di accantonamento per il ripiano delle perdite, in quanto scade nel 2017 il sistema agevolato definito prima dalla legge n. 147/2013 e replicato poi dall'articolo 21 del Dlgs n. 175/2016.

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