caricamento...
chiudi ricerca

Risultati della tua ricerca:

VERSAMENTO SPONTANEO DELLE ENTRATE LOCALI

VERSAMENTO SPONTANEO DELLE ENTRATE LOCALI

Autore: Cinzia Devincenzi

Questo articolo contiene:

Dl 193/2016; versamento spontaneo; entrate tributarie; pagamento elettronico; recupero credito

21/09/2017

SFOGLIA GLI ARTICOLI
CON UN TOUCH

Dal 1° ottobre entrano in vigore le disposizioni dell’articolo 2-bis del Dl 193/2016 in materia di versamento spontaneo delle entrate locali, novità che trova applicazione per i soli pagamenti registrati alla scadenza naturale prevista dalla normativa o in regime di ravvedimento operoso escludendo i versamenti coattivi, cioè quelli conseguenti a eventuali azioni di recupero del credito.
Il versamento spontaneo delle entrate tributarie dei Comuni e degli altri enti locali dovrà essere effettuato direttamente sul conto corrente di tesoreria dell’ente impositore o sul conto corrente postale ad esso intestato, oppure mediante il sistema dei versamenti unitari previsto dall’articolo 17 del Dlgs 241/97 e vengono inoltre ammessi gli strumenti di pagamento elettronici resi disponibili dagli enti impositori.

Per le entrate diverse da quelle tributarie (per le quali la riscossione continua ad avvenire tramite modello F24 o bollettino postale unico omologo al modello F24), il versamento spontaneo dovrà essere effettuato esclusivamente sul conto corrente di tesoreria dell’ente impositore o sul conto corrente postale ad esso intestato oppure attraverso gli strumenti di pagamento elettronici resi disponibili dagli stessi enti impositori.
Il concessionario della riscossione, regolarmente iscritto nell’albo disciplinato dall’articolo 53 del Dlgs 446/97, può attivare forme alternative di versamento, in modo da garantire agli enti locali l’acquisizione diretta degli importi riscossi non oltre il giorno del pagamento, al netto delle spese anticipate e dell’aggio dovuto al medesimo gestore avvalendosi di reti di acquisizione del gettito che fanno ricorso a forme di cauzione collettiva e solidale già riconosciute dall’Amministrazione finanziaria.
Queste disposizioni non si applicano ai versamenti effettuati all’Agenzia delle entrate-Riscossione, nei confronti della quale le amministrazioni possono avere deliberato l’affidamento delle attività di riscossione, spontanea e coattiva, delle entrate tributarie o patrimoniali a decorrere dal 1° luglio 2017.
Mancano pochi giorni dall’entrata in vigore delle nuove disposizioni e la cogenza normativa lascerebbe intendere (come anticipato nella Nota di approfondimento Ifel del 22 dicembre 2016) l’applicazione delle nuove forme di riscossione anche ai contratti in corso, stipulati in vigenza della precedente disciplina ma trattandosi di modifica normativa, i contratti non dovrebbero necessitare dunque di rinegoziazione.
Ifel ritiene inoltre che la norma, rilevando solo con riferimento alle entrate, di qualsiasi natura, che sono destinate ad essere riversate all’ente locale, non operi nei casi in cui le entrate, pur nella potestà dell’ente, siano destinate a essere trattenute, per contratto, dal soggetto affidatario o laddove la relativa gestione e riscossione sia affidata a società in house.

 

? PONI UN QUESITO SULL'ARGOMENTO
TORNA AGLI ARTICOLI

CDA Studio Legale Tributario · P.I. 02050580204 · Via Cremona 29/a, 46100 Mantova · Tel. 0376/227111 · info@cdastudio.it