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SPLIT PAYMENT: PRECISAZIONE SUI SOGGETTI DESTINATARI

SPLIT PAYMENT: PRECISAZIONE SUI SOGGETTI DESTINATARI

Autore: Cinzia Devincenzi

Questo articolo contiene:

Scissione pagamenti; Dl n. 50/2017; Dm 23 gennaio 2015; decreto Mef 13 luglio 2017; fatturazione elettronica

21/07/2017

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Le pubbliche amministrazioni interessate dalla scissione dei pagamenti sono le stesse cui si applicano le disposizioni in materia di fatturazione elettronica obbligatoria. Precisazione contenuta nel decreto Mef 13 luglio 2017, che reca alcune modifiche alla disciplina attuativa dello split payment, meccanismo col quale le Pa devono versare direttamente all’erario l’imposta che è stata addebitata loro dai fornitori, anche se non sono soggetti passivi Iva, pagando a questi ultimi il solo corrispettivo per la fornitura/prestazione.


Su tale disciplina è intervenuto, di recente, l’articolo 1 del Dl n. 50/2017, a seguito del quale il ministro dell’Economia e delle finanze, con decreto del 27 giugno scorso, ha dettato le disposizioni attuative .

Il nuovo intervento ministeriale del 13 luglio corregge il tiro per quanto riguarda l’individuazione delle pubbliche amministrazioni destinatarie della norma in questione, eliminando il riferimento all’elenco delle Pa inserite nel Conto economico consolidato e specificando che lo split payment si applica alle stesse amministrazioni con le quali scatta l’obbligo della fatturazione elettronica. La novità riguarda le fatture per le quali l’esigibilità si verificherà a partire dal giorno successivo a quello in cui il decreto verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Tuttavia, non ci sarà alcuna conseguenza per coloro (fornitori e acquirenti) che hanno “anticipato” i contenuti del nuovo provvedimento, assoggettando al meccanismo della scissione dei pagamenti le fatture con esigibilità verificatasi nel periodo compreso tra il 1° luglio 2017 e la data di pubblicazione del decreto.
 
Inoltre, viene modificato l’articolo 5-ter, comma 2, del Dm 23 gennaio 2015, relativo agli elenchi delle società controllate del settore pubblico e delle società quotate incluse nell’indice Ftse Mib. L’elenco definitivo delle società interessate sarà pubblicato annualmente dal dipartimento delle Finanze entro il 15 novembre, con effetti a valere dall’anno successivo, senza che sia più necessaria l’approvazione con uno specifico decreto ministeriale.
 
Infine, per tener conto delle segnalazioni pervenute fino al 6 luglio, sono stati ripubblicati gli elenchi delle società controllate dalle pubbliche amministrazioni, sia centrali che locali, e delle società quotate incluse nell’indice Ftse Mib.

 

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