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ASSUNZIONI DI PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO

ASSUNZIONI DI PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO

Autore: Cinzia Devincenzi

Questo articolo contiene:

Assunzioni; Milleproroghe; Dl 14/2017; Dl 50/2017

14/06/2017

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I tetti alle assunzioni di personale a tempo indeterminato sono una materia soggetta a ripetute modifiche legislative con effetti non certo positivi, sulla programmazione dei fabbisogni, effetti critici amplificati molto spesso da letture interpretative e non omogenee.
Dopo le previsioni della legge di bilancio e del Dl Milleproroghe si registrano importanti novità sia con il Dl 14/2017 sia con il Dl 50/2017 , sia con la legge di conversione di quest'ultimo provvedimento. Per gli anni 2017 – 2018  gli enti locali che non erano soggetti al patto di stabilità possono effettuare assunzioni di personale a tempo indeterminato, per i comuni fino a 1.000 abitanti, nel tetto della sostituzione dei cessati e, per le unioni dei comuni, nel tetto della spesa del personale cessato. Opzione interpretativa quest'ultima che per molti si può applicare anche ai comuni che non erano soggetti al patto di stabilità.
I Comuni con popolazione compresa tra 1.000 e 3.000 abitanti possono, sulla base delle previsioni della legge di conversione del Dl 50/2017, effettuare assunzioni a tempo indeterminato nel tetto del 100% del risparmio delle cessazioni del 2016 se l'ente ha in quell’anno, un rapporto tra spesa del personale ed entrate correnti inferiore al 24%. Le entrate correnti vanno calcolate come dato medio del triennio precedente, quindi con un punto di riferimento che varia nel corso degli anni e che inaugura un metodo di calcolo innovativo rispetto al passato. Tale disposizione si applicherà anche nel 2018.
I Comuni con popolazione superiore a 1.000 abitanti possono nel 2017 effettuare assunzioni di personale a tempo indeterminato, sulla base delle previsioni del Dl 50/2017, nel tetto del 75% della spesa delle cessazioni dell'anno 2016, a condizione che il rapporto tra dipendenti e popolazione residente sia compreso entro il tetto previsto per gli enti dissestati e strutturalmente deficitari dal decreto del Ministro dell'Interno 10 aprile del 2017. Per il 2018 se queste amministrazioni, oltre al requisito del rispetto del rapporto tra dipendenti e popolazione prima ricordato, lasciano spazi finanziari inutilizzati inferiori allo 1% delle entrate, potranno effettuare assunzioni nel tetto del 90% della spesa del personale cessato nell'anno precedente. Sulla base delle previsioni del Dl 14/2017, i Comuni possono effettuare assunzioni di vigili a tempo indeterminato nel tetto per il 2017 dello 80% dei risparmi dei vigili cessati nel 2016 e per il 2018 nel tetto del 100% dei risparmi dei vigili cessati nel 2017.

 

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