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CONTABILITÀ ECONOMICA E PROROGA

CONTABILITÀ ECONOMICA E PROROGA

Autore: Cinzia Devincenzi

Questo articolo contiene:

Decreto 50/2017; contabilità economico-patrimoniale; Bdap; sanzioni

14/06/2017

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Il voto di fiducia alla Camera sul disegno di legge di conversione del decreto 50/2017 (la

cosiddetta “manovrina”) fa sì che inizi a prendere corpo la proroga a fine luglio della contabilità

economico-patrimoniale per gli enti locali

Il differimento dei termini trova applicazione non solo per coloro che nel 2016 hanno applicato per la prima volta la nuova contabilità economico-patrimoniale integrata e quindi sono chiamati a operazioni straordinarie di riclassificazione e rivalutazione del patrimonio, ma anche per gli sperimentatori che hanno già testato in precedenza le nuove regole. Sono tenuti fuori solamente i Comuni fino a 5000 abitanti che hanno rinviato al 2017 l'applicazione del principio contabile allegato 4/3 e gli enti delle autonomie speciali che applicano dal 2016 l'armonizzazione.

Per quanto riguarda l'iter da seguire per l'approvazione del conto economico e dello stato

patrimoniale al 31 dicembre 2016, nonché dello stato patrimoniale di apertura al 1° gennaio e dei

costi per missione al conto del bilancio, appare corretto adottare un atto di integrazione al rendiconto già approvato, il quale dovrà seguire – gioco forza - lo stesso iter previsto per il rendiconto ordinario, ovvero:

• approvazione dello schema in giunta;

• acquisizione del parere dell'organo di revisione;

• deposito per venti giorni;

• approvazione in consiglio comunale.

Non potrà mancare, a corredo della documentazione, un'appendice alla relazione sulla gestione

relativa agli aspetti economico-patrimoniali non analizzati in precedenza. Questa tempistica

costringerà gli enti ad avere tutto pronto già a fine giugno, con tempi che si fanno di nuovo

incalzanti stante la complessità della materia.

Per gli enti che, nonostante l'annuncio della proroga, hanno già approvato il conto economico e lo stato patrimoniale contestualmente al conto del bilancio, si apre con la medesima la

possibilità di rivedere gli atti approvati e di apportare le modifiche e/o integrazioni ritenute

necessarie a garantire una più puntuale applicazione dei principi contabili, riattivando integralmente tutto l'iter sopra indicato.

Dopo l'approvazione, entro il 31 luglio, del conto economico, degli stati patrimoniali (di apertura

e finale 2016) e dei costi per missione, gli enti dovranno, nei successivi 30 giorni, trasmettere alla

Bdap i dati inerenti i documenti approvati e i dati contabili analitici. In particolare ricordiamo che

per la parte economica alla banca dati amministrazioni pubbliche devono essere inviati i

dati relativi a:

a) conto economico;

b) stato patrimoniale al 31 dicembre 2016;

c) costi per missione;

d) stato patrimoniale di apertura al 1° gennaio 2016 (obbligo che può essere assolto inerendo

nella colonna “2015” dello stato patrimoniale finale i dati riclassificati);

e) dati contabili analitici, il che significa i saldi dare ed avere delle singole voci dei conti economici

e patrimoniali al massimo livello di dettaglio. Per quanto riguarda i componenti negativi, inoltre,

il dettaglio deve riguardare i costi per singoli programmi di spesa.

In considerazione dell'annunciata proroga la banca dati amministrazioni pubbliche ha reso

facoltativo per tutti l'invio di tali dati nell'ambito della trasmissione dei files relativi al rendiconto

e, in particolare, non vengono scartati o evidenziati gli errori per enti che non hanno

trasmesso i dati contabili analitici relativi all'economica.

Con la proroga,non mancano le sanzioni in caso di tardivo adempimento, infatti la norma dispone il blocco delle assunzioni e l'avvio della procedura di scioglimento dei consigli nei termini

ordinari (20 giorni) non solo in caso di mancata approvazione dei documenti entro il 31 luglio,

bensì anche in caso di mancata trasmissione di tutti i dati alla Bdap. Per quest'ultimo adempimento quindi la sanzione raddoppia: alla già nota sanzione del divieto assunzionale si aggiunge quella dello scioglimento degli organi consiliari.

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