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SI AMPLIA IL NOVERO DI VARIAZIONI SOGGETTE ALL’OBBLIGO DI VERIFICA DEL PAREGGIO DI BILANCIO

SI AMPLIA IL NOVERO DI VARIAZIONI SOGGETTE ALL’OBBLIGO DI VERIFICA DEL PAREGGIO DI BILANCIO

Autore: Caterina Giovanardi

Questo articolo contiene:

pareggio di bilancio; fondo pluriennale vincolato; Giunta; Consiglio; saldo finanza pubblica; riaccertamento ordinario

15/05/2017

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Garantire gli equilibri di finanza pubblica e monitorare il rispetto del pareggio di bilancio costituisce, come noto, un obbligo a carico degli enti territoriali e un vincolo alla loro attività programmatoria. Il prospetto dimostrativo del rispetto del pareggio è un allegato obbligatorio del bilancio di previsione e sua condizione di legittimità, e viene trasmesso al ministero dell’Economia con il monitoraggio. A seguito dell’introduzione delle nuove unità di voto del bilancio e delle nuove tipologie di variazione rientranti nella competenza di Giunta e dirigenti, con legge 232/2016, comma 468, vengono ampliate le variazioni soggette all’obbligo di verifica del pareggio di bilancio in quanto la stessa stabilisce che esso venga disposto (oltre che sul bilancio di previsione e sulle variazioni di competenza consiliare) su:

  • le variazioni riguardanti il fondo pluriennale vincolato approvato dalla Giunta comunale in sede di riaccertamento ordinario dei residui, previo parere del collegio di revisione; inoltre, anche se non espressamente citato, rientrano in tale novero anche le variazioni che scaturiscono dal riaccertamento parziale dei residui;

  • le variazioni di esigibilità, se interessano il fondo pluriennale vincolato finanziato da debito, non rilevante ai fini del saldo di finanza pubblica;

  • le variazioni di esigibilità relative a stanziamenti riferiti a operazioni di indebitamento già autorizzate e perfezionate e le variazioni a stanziamenti correlati ai contributi a rendicontazione; il decreto legge 50/2017, modificando il comma 468, aggiunge all’elenco delle variazioni anche quelle approvate dai dirigenti riguardanti l’utilizzo della quota vincolata del risultato di amministrazione e derivanti da stanziamenti di bilancio dell’esercizio precedente corrispondenti a entrate vincolate; anche le variazioni di bilancio approvate dalla Giunta comunale riguardanti l’utilizzo della quota vincolata e accantonata del risultato di amministrazione nel corso dell’esercizio provvisorio sono da considerarsi soggette alla verifica del pareggio di bilancio.

Per tutte queste fattispecie è necessario allegare il prospetto dimostrativo del rispetto del saldo, già allegato al bilancio di previsione degli enti. Ogni modifica delle previsioni finanziarie dovrà sempre garantire il rispetto del pareggio, pena la non approvazione, nemmeno in attesa della formalizzazione di eventuali intese regionali e dei patti nazionali da attivare nel corso dell’anno. Infine, la cessione di spazi finanziari che comporta un peggioramento dell’obiettivo va sottoposto all’approvazione della Giunta e del Consiglio.

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