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INCARICATI DI POSIZIONE ORGANIZZATIVA E COMPENSI PER LE FUNZIONI TECNICHE

INCARICATI DI POSIZIONE ORGANIZZATIVA E COMPENSI PER LE FUNZIONI TECNICHE

Autore: Cinzia Devincenzi

Questo articolo contiene:

Ccnl; incentivi funzioni tecniche; posizione organizzativa; trattamento accessorio; legge 208/2015

12/04/2017

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 Un recente parere dell'Aran in merito alle corrette modalità di pagamento degli incentivi per le funzioni tecniche rilasciato direttamente a un Comune, permette di riassumere la situazione in quanto l’ente ha sottoposto all'Agenzia tre questioni specifiche: la possibilità di retribuire gli incentivi ai dipendenti incaricati di posizione organizzativa, l'eventuale retroattività del regolamento, l'inclusione o meno delle somme tra i limiti del trattamento accessorio, ancora disciplinato dalla legge 208/2015.
L'Aran si occupa, dettagliatamente, del primo aspetto, in quanto il trattamento dei lavoratori incaricati di posizione organizzativa sconta un principio rafforzato di onnicomprensività della retribuzione. All'articolo 10 del contratto collettivo nazionale di lavoro del 31 marzo 1999 si legge che il compenso assorbe tutte le competenze accessorie e le indennità previste dal vigente contratto collettivo nazionale. Da qui scatta l'esigenza che lo stesso Ccnl, evidenzi eventuali deroghe a tale principio, eccezioni già presenti, però, per la precedente normativa relativa alle cosiddette progettazioni interne di cui prima alla legge n. 109/1994 e successivamente al Dlgs n.163/2006.
Poiché ora è tutto disciplinato dal Dlgs 50/2016 l’Aran ritiene che automaticamente, senza modifica delle disposizioni contrattuali, sia ancora possibile erogare i compensi per le funzioni tecniche anche agli incaricati di posizione organizzativa, in quanto, anche se diversi nei presupposti e nei soggetti destinatari da quelle delle disposizioni precedenti, si tratta comunque di incentivi per funzioni tecniche, volti sempre a premiare particolari attività tese ad assicurare l'efficacia della spesa e la corretta realizzazione della spesa.
Decisamente più problematiche sono le altre questioni, data l’impossibilità da parte dell’Aran di esprimere pareri che esulino dalla uniforme applicazione dei contratti nazionali di lavoro, al riguardo bisogna attendere la sezione Autonomie della Corte dei conti, alla quale i magistrati dell’ Emilia Romagna con deliberazione n. 118/2016 hanno già sottoposto dubbi.
 

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