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LINEE GUIDA SUL REGOLAMENTO ATTUATIVO DEL CODICE APPALTI

LINEE GUIDA SUL REGOLAMENTO ATTUATIVO DEL CODICE APPALTI

Autore: Alice Guerra

Questo articolo contiene:

Appalti, DPR 207/2010, codice appalti, determinazione 5/2013 del 15 novembre, AVCP

21/10/2013

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L’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici ha definito, nella determinazione 5/2013 del 15 novembre, le Linee Guida per l’applicazione del DPR 207/2010 (regolamento attuativo del Codice Appalti) relative alla programmazione, alla progettazione, all’esecuzione, alle verifiche e alla gestione delle variazioni negli appalti di beni e servizi.

 

1. Programmazione

Per i servizi e le forniture, l’art. 271 del regolamento attuativo del Codice Appalti, non prevede un doppio grado di programmazione (annuale e triennale) come per i lavori, ma esclusivamente un programma annuale, peraltro facoltativo.

Nelle Linee Guida in esame, l’AVCP sottolinea l’importanza della programmazione, oltre che per la valutazione delle strategie di approvvigionamento e l’ottimizzazione delle risorse, anche per garantire la concreta attuazione dei principi di buon andamento, economicità ed efficienza dell’azione amministrativa. Continua, quindi, auspicando l’introduzione dell’obbligo di programmazione anche negli appalti di servizi e forniture, preferibilmente con previsione triennale, in quanto volta a garantire una visione d’insieme dell’intero ciclo di realizzazione dell’appalto.

In merito al contenuto, richiamando l’art. 271, l’Autorità scrive che “il programma deve comprendere perlomeno:

  • un’analisi delle effettive esigenze da soddisfare con le commesse pubbliche, attraverso una valutazione quantitativa e qualitativa che tenga conto sia di altre esperienze maturate nel territorio nazionale sia della propria esperienza pregressa;
  • una qualificazione dell’oggetto del contratto, dell’importo presunto e della relativa forma di finanziamento;
  • una valutazione delle alternative contrattuali e procedurali possibili al fine di individuare la soluzione più efficiente ed efficace per il soddisfacimento dei bisogni (…)”.

Quanto all’iter procedurale, il programma annuale deve essere reso pubblico almeno sessanta giorni prima della sua approvazione, la quale avviene unitamente al bilancio preventivo, e deve contenere l’indicazione dei mezzi finanziari stanziati allo scopo.

 

2. Progettazione

In merito alla progettazione, le Linee Guida sottolineano anzitutto che “la predisposizione di un progetto preciso e di dettaglio, atto a descrivere in modo puntuale le prestazioni necessarie (…), appare come uno strumento indispensabile per ovviare al fenomeno di porre in gara, non specifici servizi, ma categorie di servizi (…). Tale circostanza, peraltro, può rivelarsi limitativa della concorrenza, disincentivando la partecipazione alle gare d’appalto per le piccole e medie imprese che non sono in grado di garantire l’ampia gamma di servizi compresi nelle categorie oggetto di gara ”.

I contenuti essenziali del progetto, ai sensi dell’art. 279 del Regolamento, sono:

  1. la relazione tecnica-illustrativa con riferimento al contesto in cui è inserita la fornitura o il servizio;
  2. le indicazioni e le disposizione per la stesura dei documenti inerenti la sicurezza;
  3. il calcolo della spesa per l’acquisizione del bene o del servizio con indicazione degli oneri di sicurezza “non soggetti a ribasso”;
  4. il prospetto economico degli oneri complessivi necessari per l’acquisizione del bene o del servizio;
  5. il capitolato speciale descrittivo e prestazionale;
  6. lo schema di contratto.

L’AVCP mostra come gli stessi possono essere ampliati, elaborando, a titolo esemplificativo:

  • una stima analitica delle prestazioni (anche facendo ricorso a dati parametrici);
  • un crono programma in grado di facilitare il controllo delle prestazioni in fase esecutiva;
  • la progettazione dei livelli di servizio con indicatori numerici/quantitativi;
  • le modalità di esercizio del controllo.

Da ultimo, l’Autorità sottolinea che la progettazione dei servizi e forniture deve essere disposta dalle amministrazioni aggiudicatrici tramite dipendenti in servizio, fatta salva l’eccezione consentita dall’art. 300 del Regolamento. In quest’ultimo caso, i progettisti risultati vincitori devono munirsi di un’adeguata polizza assicurativa (art. 280 Regolamento).

 

3. Esecuzione del contratto

Nell’ambito dell’esecuzione, il ruolo chiave è assunto dal direttore dell’esecuzione del contratto (DE). Esso generalmente coincide con la figura del responsabile unico del procedimento (RUP), salvo:

  • in caso di interventi d’importo superiore a € 500.000;
  • in caso d’interventi di particolare rilevanza e complessità o sotto il profilo tecnologico, o perché richiedono l’apporto di una pluralità di competenze o di prestazioni elevate.

Il DE “è deputato al coordinamento, alla direzione, al controllo tecnico-contabile dell’esecuzione del contratto e ad assicurarne la regolare esecuzione, verificando che le attività e le prestazioni siano espletate in conformità dei documenti contrattuali”. Inoltre il DE è incaricato delle verifiche di conformità e del rilascio del relativo certificato.

L’attività di controllo deve essere tesa a verificare che le previsioni del contratto siano pienamente rispettate con riferimento alle scadenze temporali, alle modalità di consegna e alla qualità e quantità dei prodotti e/o servizi. In tal senso le Linee Guida individuano alcuni aspetti comuni alle diverse tipologie di servizi/forniture sui quali dovrebbero concentrarsi le attività di controllo e monitoraggio del DE, in particolare:

  1. la qualità del servizio/fornitura (es. aderenza a tutti gli standard qualitativi richiesti nel contratto/capitolato);
  2. l’adeguatezza delle prestazioni o il raggiungimento degli obiettivi;
  3. il rispetto dei tempi e dei luoghi di consegna;
  4. l’adeguatezza della reportistica sulle prestazioni ed attività svolte;
  5. la soddisfazione del cliente/utente finale;
  6. il rispetto della normativa sulla sicurezza e sulla tracciabilità dei flussi finanziari;
  7. il rispetto della normativa sul lavoro e sui contratti collettivi;
  8. le modalità con cui le verifiche stesse vengono effettuate.

La qualità del risultato, inoltre, può essere garantita dall’inserimento nei contratti di penali correlate ai livelli di servizio.

 

4. Le variazioni negli appalti di beni e servizi

La stazione appaltante non può richiedere alcuna variazione dei contratti stipulati se non nei casi previsti dal regolamento. In particolare:

  1. per esigenze derivanti da sopravvenute disposizioni legislative e regolamentari;
  2. per cause impreviste ed imprevedibili accertate dal responsabile del procedimento;
  3. per la presenza di eventi inerenti la natura e la specificità dei beni o dei luoghi sui quali si interviene, verificatesi nel corso del contratto.

 

5. Pagamenti

Si evidenzia da ultimo come le verifiche sopramenzionate sono indicate dall’Authority come passaggio propedeutico necessario per i pagamenti delle prestazioni, per cui l’appaltatore non potrà emettere fattura sino all’intervenuto controllo della sua attività. Infatti, ai sensi dell’art. 37 comma 2 del Regolamento “i pagamenti sono disposti nel termine indicato dal contratto, previo accertamento da parte del direttore dell'esecuzione, confermato dal responsabile del procedimento, della prestazione effettuata, in termini di quantità e qualità, rispetto alle prescrizioni previste nei documenti contrattuali (…)”.

 

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