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IL CONTRATTO PER IL SERVIZIO DI RIPRISTINO DELLE STRADE È “NEUTRO” IN BILANCIO E CONTABILITÀ

IL CONTRATTO PER IL SERVIZIO DI RIPRISTINO DELLE STRADE È “NEUTRO” IN BILANCIO E CONTABILITÀ

Autore: Caterina Giovanardi

Questo articolo contiene:

Ripristino strade, viabilità stradale, imprese assicuratrici, ente locale

10/11/2016

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Una recente deliberazione della Corte dei conti (n. 328/2016/PAR, 11 ottobre 2016) ha avuto per oggetto la modalità di rappresentazione in bilancio del contratto avente ad oggetto il servizio di ripristino delle condizioni di sicurezza e viabilità delle strade di proprietà dell’ente locale, in caso di sinistri o altri eventi dannosi , mediante pulitura, riparazione e riarredo dei luoghi sinistrati. Gli enti locali proprietari delle reti viarie, infatti, hanno l’obbligo di assicurare l’immediato ripristino delle condizioni di sicurezza e viabilità stradale, mediante pulitura dell’area interessata da sinistro stradale o altro evento. Alcuni enti locali provvedono a tale obbligo mediante un contratto che prevede, quale controprestazione, il trasferimento del diritto di credito previsto per il risarcimento del danno a carico del danneggiante, e del diritto di credito accessorio previsto per l’indennizzo da parte dell’impresa assicuratrice. L’ente, quindi, non sostiene alcun onere economico, in quanto la remunerazione del servizio a questo prestato avviene attraverso il trasferimento del diritto all’indennità delle assicurazioni dei terzi danneggianti la rete stradale al concessionario, che concorda con le imprese assicuratrici un indennizzo forfettario. Attraverso tale sistema il concessionario è in grado di realizzare un cash flow sufficiente a sostenere i costi generali di ripristino e a remunerare le prestazioni rese, anche quando non sia possibile ottenere il risarcimento o nel caso in cui l’indennizzo forfettario prestabilito si riveli insufficiente. Dal momento che tale tipologia di contratto non prevede alcun esborso finanziario da parte dell’ente concedente (in quanto il concessionario sostiene economicamente il servizio attraverso gli accordi stipulati ex ante con le compagnie assicuratrici), parallelamente non determina una transazione contabile; non si tratta di una cessione di credito futuro, ma di una regolamentazione preventiva tra ente locale e concessionario. Il patrimonio dell’ente viene interessato, temporaneamente, da una movimentazione effettiva solo nel momento di ripristino della sede stradale, sia sul fronte della prestazione ricevuta, ovvero la manutenzione e il ripristino del patrimonio danneggiato, sia sul fronte del corrispettivo, che però risulta neutra in quanto le partite attive e passive si compensano istantaneamente. In conclusione, il contratto in esame determina un’esternalizzazione dei rischi e della gestione con l’imputazione di costi, spese, ricavi ed entrate sul concessionario; la corrispondente rilevazione contabile avviene mediante accensione e successiva iscrizione in partita doppia dei valori di rischio ed indennizzo, intestati al soggetto e ai beni interessati.

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