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VOUCHER—ISTRUZIONI OPPERATIVE

VOUCHER—ISTRUZIONI OPPERATIVE

Autore: CDA Studio Legale Tributario

Questo articolo contiene:

Voucher, Imprenditori agricoli, lavoro accessorio, dichiarazione inizio attività

10/11/2016

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 Con circolare 1 del 17.10.2016 l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha emanato leistruzioni operative riguardanti le nuove modalità di comunicazione del lavoro accessorio.Viene precisato innanzitutto che resta ferma, quindi risulta ancora dovuta, ladichiarazione di inizio attività da parte del committente già prevista nei confrontidell’Inps.

I committenti imprenditori non agricoli o professionisti, almeno 60 minutiprima dell’inizio della prestazione, dovranno inoltre inviare una e-mail alla competente Direzione del Lavoro indicando per ogni lavoratore:

1. i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore;

2. il luogo della prestazione;

3. il giorno di inizio della prestazione;

4. l’ora di inizio e di fine della prestazione.

Si consiglia di indicare nel testo dell’e-mail l’ora di inizio e di fine della prestazione, con riferimento ad ogni giornata lavorativa.Gli imprenditori agricoli, con le stesse modalità e nello stesso termine, vale a dire almeno 60 minuti prima dell’inizio dell’attività lavorativa, dovranno invece comunicare per ogni lavoratore:

1. i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore;

2. il luogo della prestazione;

3. la durata della prestazione con riferimento ad un arco temporale non superiore

a 3 giorni.

Le e-mail dovranno essere prive di qualsiasi allegato e dovranno riportare i dati relativi alla prestazione come sopra indicati, nonché il codice fiscale e la ragione sociale del committente, dati, questi ultimi, che andranno riportati anche nell’oggetto dell’e-mail. Dovranno essere comunicate con le stesse modalità anche eventuali modifiche od integrazioni alle informazioni già trasmesse, da inviare comunque non oltre i 60 minuti prima delle attività cui si riferiscono. La circolare, da ultimo, ricorda che, in caso di violazione della disposizione, è prevista una sanzione tra i 400 euro e i 2.400 euro in relazione a ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione. L’assenza, oltre che della comunicazione alla Direzione del Lavoro, anche della dichiarazione di inizio attività all’Inps, comporterà altresì l’applicazione della maxisanzione per lavoro nero.

 

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