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NESSUNA INDENNITA’ DI RISULTATO IN ASSENZA DI OBIETTIVI

NESSUNA INDENNITA’ DI RISULTATO IN ASSENZA DI OBIETTIVI

Autore: Marco Castellini

Questo articolo contiene:

Valutazione, indennità, obiettivi

10/11/2016

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Secondo l’ARAN (orientamento applicativo n. Ral 1868/2016), ai titolari di Posizione Organizzativa non può essere erogata la indennità di risultato, se non sono stati loro assegnati preventivamente e in modo formale gli obiettivi da parte dell'ente, e non è possibile una sanatoria ex post.

Queste indicazioni dell’ARAN riprendono i principi già fissati dalla Corte dei Conti sia nei pareri forniti dalle sezioni regionali di controllo, sia in sentenze con cui è stata stabilità la illegittimità della erogazione di tali compensi in assenza della preventiva assegnazione di obiettivi.

Tale vincolo si applica sia anche nelle amministrazioni prive di dirigenti, in cui i titolari di posizione organizzativa svolgono compiti dirigenziali.

Questa interpretazione deriva dalla disposizione contenuta nell'articolo 10, comma 3, del contratto collettivo 31 marzo 1999. Gli obiettivi devono essere contenuti nel Programma Esecutivo di Gestione (PEG) o nel Piano Dettagliato degli Obiettivi (PDO) o nel Piano delle

Performance, quindi, in ogni caso, devono essere previsti degli obiettivi in un documento di programmazione approvato dalla giunta.

In caso di assenza della preventiva assegnazione di obiettivi, infatti, diventa impossibile effettuare una valutazione del loro grado di raggiungimento, pertanto viene a mancare il presupposto per l'erogazione della retribuzione di risultato, che, quindi, non può essere erogata.

Si precisa che il vincolo della preventiva assegnazione degli obiettivi costituisce condizione essenziale anche per l’erogazione della indennità dei risultato dei dirigenti, nonché per la corresponsione della produttività dei dipendenti.

Si sottolinea, in tal senso, che già il contratto collettivo 22 gennaio 2004 richiedeva uno stretto coordinamento tra gli obiettivi assegnati ai dirigenti, quelli assegnati ai titolari di posizione organizzativa e quelli assegnati ai dipendenti e tali indicazioni sono state ulteriormente rafforzate dal D. Lgs. 150/2009, nell'ambito del ciclo delle performance, che definisce gli obiettivi come requisiti minimi per qualsiasi valutazione del merito.

In conclusione, l’orientamento ARAN ribadisce che «la disciplina contrattuale non prevede alcuna ipotesi derogatoria in materia», per cui né i contratti decentrati, né la regolamentazione, né la prassi possono introdurre eccezioni a questo principio.

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