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CERTIFICAZIONE DEI BILANCI DI PREVISIONE 2016

CERTIFICAZIONE DEI BILANCI DI PREVISIONE 2016

Autore: Nicolò Andrione

Questo articolo contiene:

Bilancio Previsione, Certificato Preventivo, Certificato al Rendiconto, Bilancio armonizzato

07/10/2016

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Con il decreto 22 settembre 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 229/2016, sono stati approvati i modelli di certificato del bilancio di previsione per l’anno 2016. Le certificazioni dei bilanci di previsione 2016 dovranno essere predisposte e trasmesse entro il 15 novembre al Dipartimento Finanza locale del Ministero dell’Interno esclusivamente tramite posta elettronica certificata, al link i seguenti files:

  •  il file contenente i dati del certificato firmato digitalmente in formato xml;
  • il file, sempre in formato xml, concernente le informazioni riguardanti il tipo di certificato (certificato preventivo o certificato al rendiconto), l’anno di riferimento dello stesso, il tipo di modello identificato con «X» per il certificato c.d.«armonizzato» ed «U» per il certificato c.d. «tradizionale»(quest’ultimo solo per gli enti tenuti al doppio invio), nonche’ i dati identificativi dei soggetti referenti per la trasmissione del certificato, individuati nel Segretario dell’ente e/o nel Responsabile del servizio finanziario.

Gli enti locali, sono tenuti a compilare e trasmettere la certificazione relativa al nuovo schema del bilancio di previsione (c.d. «armonizzato») previsto dall’art. 11 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, come integrato e modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126, riportata in allegato al presente decreto.Gli enti appartenenti alle Regioni a statuto speciale, che quest’anno adottano i nuovi principi contabili, nonché alle Province autonome di Trento e Bolzano, sono tenuti a compilare e trasmettere oltre alla certificazione relativa al nuovo schema del bilancio di previsione (c.d. «armonizzato») previsto dall’art. 11 del citato decreto legislativo n. 118, anche la certificazione relativa allo schema del bilancio di previsione previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 31 gennaio 1996, n. 194 (c.d. «tradizionale»), parimenti riportata in allegato al presente decreto.Questi ultimi dovranno procedere con invii separati, ognuno dei quali dovrà contenere il file firmato digitalmente ed il file info distinto per tipo modello certificato. Dopo l’avvenuta trasmissione, gli enti riceveranno comunicazione circa il buon esito della stessa o l’eventuale messaggio di errore sulla stessa casella di posta elettronica certificata, per cui la sola ricevuta dell’avvenuto invio della certificazione tramite posta elettronica certificata, non e’ sufficiente ad assolvere l’adempimento, in mancanza del riscontro positivo. I dati finanziari delle certificazioni devono essere espressi in euro con due cifre decimali, e quindi senza arrotondamenti. Spetta come al solito al Segretario, al responsabile del servizio finanziario, ed l’organo di revisione economico-finanziaria la sottoscrizione della certificazione con firma digitale.

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