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RILANCIO DEI PICCOLI COMUNI: APPROVATO IL DISEGNO DI LEGGE DA PARTE DELLA CAMERA

RILANCIO DEI PICCOLI COMUNI: APPROVATO IL DISEGNO DI LEGGE DA PARTE DELLA CAMERA

Autore: Cinzia Devincenzi

Questo articolo contiene:

Camera, Senato, Promozione, Sostegno, Sviluppo economico, Movimento turistico

07/10/2016

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La Camera ha approvato il testo del disegno di legge unificato sui piccoli Comuni, quelli cioè con una popolazione inferiore ai 5mila abitanti, disegno di legge, che passerà successivamente  al vaglio del Senato, tendente alla promozione e al sostegno delle attività economiche, sociali, ambientali e culturali svolte nell'ambito territoriale dei piccoli comuni, a tutela del  patrimonio naturale, rurale, storico-culturale e architettonico e  adottando misure vantaggiose sia per cittadini che vi risiedono, sia per le attività produttive, con riferimento, in particolare, al sistema di servizi territoriali, con l'obiettivo di stimolare e incrementare anche il movimento turistico anche attraverso l’estensione della banda ultra larga.Viene istituito un Fondo con una dotazione di 10 milioni di euro per il 2017 e di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al 2023,  per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni che presentano un dissesto idrologico o altre criticità ambientali per il finanziamento di investimenti per l'ambiente e i beni culturali; la mitigazione del rischio idrogeologico; la salvaguardia e la riqualificazione urbana dei centri storici; la messa in sicurezza delle infrastrutture stradali e degli istituti scolastici; lo sviluppo economico e sociale; l'insediamento di nuove attività produttive; per l'acquisizione delle case cantoniere e delle stazioni ferroviarie disabitate per realizzare circuiti turistici e promuovere la vendita di prodotti locali; per il recupero e riqualificazione dei centri storici, mediante interventi integrati che prevedano il risanamento, la conservazione e il recupero del patrimonio edilizio, promuovendo la creazione di alberghi diffusi in una logica di efficientamento energetico e antisismica;  per la semplificazione e l'accesso a norme che consentono la diffusione della banda ultra larga nelle aree non raggiunte;  per sviluppare l'offerta complessiva dei servizi postali congiuntamente ad altri servizi in specifici ambiti territoriali, attraverso la rete capillare degli uffici postali anche in forma associata ed'intesa con la regione; per facilitare e promuovere la vendita diretta dei prodotti agroalimentari provenienti da filiera corta a chilometro utile, quelli cioè per i quali le aree di produzione e trasformazione sono poste a una distanza non superiore a 50chilometri di raggio dal luogo di vendita e in senza di intermediari commerciali; per agevolazioni nella rete dei trasporti delle aree rurali e montane con particolare riguardo al miglioramento delle reti infrastrutturali,  al coordinamento tra i servizi pubblici e privati, finalizzati al collegamento tra i comuni delle aree rurali e montane, e con i comuni capoluogo di provincia e regione,  con particolare riguardo al collegamento dei plessi scolastici ubicati , all'informatizzazione e alla progressiva digitalizzazione.

 



 

 

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