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NOVITA' IN MATERIA DI ARMONIZZAZIONE : APPROVATI I NUOVI CODICI SIOPE

NOVITA' IN MATERIA DI ARMONIZZAZIONE : APPROVATI I NUOVI CODICI SIOPE

Autore: Mattia Cortesi

Questo articolo contiene:

Siope, Codici Siope, Mef, Amministrazioni Pubbliche, Contabilità Finanziaria, Reversali, Tesoriere

09/09/2016

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Si fa sempre più viva e determinata l’azione volta a concretizzare l’intero processo di armonizzazione dei conti pubblici. Il ministero dell’economia e delle finanze, con proprio decreto del 9 giugno 2016 ha stabilito i nuovi codici gestionali da indicare sui singoli titoli in entrata e in spesa. Occorre precisare che tutte le amministrazioni pubbliche, previste al comma 2 dell’articolo 1 legge 196/2009, ai sensi dell’comma 6 dell’articolo 14 legge 196/2009 ( ad esclusione degli enti di previdenza), devono trasmettere quotidianamente alla banca dati SIOPE, per il tramite ei propri tesorieri e cassieri, i dati concernenti tutti gli incassi e i pagamenti effettuati, la sciando al Ministero dell’economia e delle finanze il compito ( comma 8) di decretare la codificazione, le modalità e i tempi per l’attuazione di quanto delineato in precedenza. Vi sono 2 ulteriori aspetti che occorre sottolineare: il primo è l’articolo 4 del d.lgs 118/2011 e sancisce che al fine di consentire il consolidamento ed il monitoraggio dei conti pubblici, la Regione, gli enti locali e i loro organismi ed enti strumentali in contabilità finanziaria adottano il piano dei conti integrato definito all’allegato 6 ( quest’ultimo adeguato dal decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze del 22/02/2016); il secondo aspetto riguarda l’art 8 sempre del d.lgs 118/2011, e quest’ultimo prevede che dal 1 gennaio 2017 le codifiche SIOPE degli enti territoriali e dei loro enti strumentali in contabilità finanziaria sono sostituiti con quelle previste nella struttura del piano dei conti integrato. Il decreto in oggetto ( comma 1 art 1) prevede che al fine di monitorare i conti pubblici e di garantire una rappresentazione veritiera e corretta degli stessi: Regioni, enti locali e loro enti e organismi strumentali indichino i codici gestionali ( contenuti nell’allegato a al presente decreto) ai titoli in entrata e in uscita.        Il comma 2 precisa che “ i codici gestionali, sono composti da dieci caratteri alfanumerici. L’allegato A al presente decreto riporta codici integrati da una lettera iniziale, indicativa delle sezioni di entrata e di uscita, e dai punti di separazione tra i campi, rappresentativi della struttura per livelli delle informazioni gestionali dell’ente. I codici gestionali, trasmessi degli enti alla banca dati SIOPE tramite i tesorieri, non comprendono la lettera iniziale e i separatori tra i livelli.” Non solo, il comma 5 precisa che “ il codice gestionale da indicare su ogni titolo di entrata e di spesa deve essere individuato sola tra quelli previsti per il codice del piano dei conti finanziario di quinto livello, riconducibile al codice di quarto livello attribuito al capitolo o articolo cui il titolo è imputato. Tutti gli  Enti, di cui al comma 1 ( anche se commissariati o in gestione liquidatoria) al fine di una corretta applicazione del decreto in oggetto,  devono procedere, entro 30 giorni dalla pubblicazione del presente decreto in G.U, ad unificare la codificazione al “Glossario di codifiche e gestionali SIOPE” (disponibile sul sito ) e successivamente occorre che provvedano necessariamente alla regolazione dei provvisori in entrata e in uscita con le relative reversali e i relativi mandati entro e non oltre 60 giorni dall’incasso e 30 giorni dal pagamento. Occorre precisare perlopiù che tutti gli incassi e i pagamenti in attesa di regolazione, riguardanti l’utilizzo della cassa vincolata ( art 195 T.U.E.L) devono essere regolarizzati con periodicità almeno mensile entro 10 giorni dalla fine di ogni mese; e quest’ultimo procedimento occorre che venga comunicato alla Ragioneria territoriale dello Stato competente per territorio, il nome e l’indirizzo di posta elettronica del proprio referente SIOPE.                 I contenuti applicativi sono stabiliti all’articolo 2; infatti:

  1. Il comma 1 prevede che le banche incaricate dei servizi di tesoreria non possono accettare mandati e reversali privi del nuovo codice gestionale;
  2. Obbligo di trasmissione giornaliera delle informazioni  di tutti gli Enti e organismi ( per i quali vi è l’identificazione per il tramite di un codice ente attribuito dall’ISTAT) da parte dei tesorieri alla banca dati SIOPE.

Per  gli enti che partecipano alla rilevazione SIOPE per la prima volta dal 1 gennaio 2017, a decorrere dal 1 ottobre 2016 chiedono direttamente il proprio codice ente a igepa.reclassa@tesoro.it comunicando il nome dell’ente, il codice fiscale e lo statuto, a meno che il loro codice non risulti già pubblicato.  Occorre perlopiù precisare, come indicato ai commi 6 e 7 dell’articolo 2: “ Gli incassi effettuati in assenza di ordinativo di incasso, sono codificati dai tesorieri o cassieri con il codice previsto per gli altri incassi da regolarizzare derivanti dal reintegro di incassi vincolati. A seguito dell’emissione dei relativi ordinativi di incasso da parte dell’ente, tali codici sono sostituiti da quelli definitivi senza modificare la data originale dell’incasso. A tale fine il tesoriere evita di sostituire i provvisori originariamente emessi con nuovi provvisori, se non per ovviare ad errori materiali”.  Inoltre, è opportuno precisare che “ i pagamenti effettuati, ai sensi della normativa vigente, in assenza del titolo di pagamento, sono codificati dai tesorieri o cassieri con il codice previsto per gli altri pagamenti da regolarizzare derivanti dal rimborso delle anticipazioni di cassa o, per gli enti locali, con i codici previsti per i pagamenti da regolarizzare per utilizzo di incassi vincolati. A seguito dell’emissione dei relativi titoli di pagamento da parte dell’ente, tali codici sono sostituiti da quelli definitivi senza modificare la data originale del pagamento. A tale fine il tesoriere o cassiere evita di sostituire i provvisori originariamente emessi con nuovi provvisori, se non per ovviare agli errori materiali”. Il compito ultimo dei tesorieri è quello di trasmettere al SIOPE, entro il 20 di ogni mese, informazioni circa i saldi liquidi dei singoli enti alla fine del mese antecedente, secondo un apposito schema definito dall’allegato B; inoltre entro lo stesso termine  gli enti, a cui è rivolto la disposizione avente forza di legge in trattazione, comunicano al tesoriere le informazioni sulla consistenza delle disponibilità finanziarie depositate alla fine del mese precedente presso altri istituti di credito. Infine risulta importante evidenziare che tutte le informazioni della banca dati SIOPE sono liberamente accessibili al LINK

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