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"CODICE IDENTIFICATIVO DI GARA" : CHIARIMENTI SULLE TEMPISTICHE PER LA CORRETTA ACQUISIZIONE E MODALITA' OPERATIVE

"CODICE IDENTIFICATIVO DI GARA" : CHIARIMENTI SULLE TEMPISTICHE PER LA CORRETTA ACQUISIZIONE E MODALITA' OPERATIVE

Autore: Cinzia Devincenzi

Questo articolo contiene:

Cig, SmartCig, Rup, Anac, Stazioni appaltanti, Consip,

09/09/2016

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Con 2 Comunicati del 13 luglio 2016 e diffusi l’8 agosto 2016 sul sito istituzionale dell’Autorità nazionale Anticorruzione, il Presidente ha reso noti i chiarimenti sulle varie tempistiche per la corretta acquisizione dei Cig e sulle relative modalità operative, introducendo una voce
aggiuntiva tra le motivazioni obbligatorie per gli acquisiti effettuati nelle categorie merceologiche
che prevedono il ricorso ai Soggetti aggregatori.
In merito alle tempistiche, il Presidente dell’Anac specifica che le stazioni appaltanti che
intendono avviare una gara sono tenute ad acquisire il relativo Cig, anche in modalità smart, in un momento antecedente all’indizione della procedura di gara per :
- le gare che prevedono la pubblicazione del bando o avviso di gara, prima della pubblicazione in G.U. per poter esservi riportato;
- le gare che prevedono l’invio della lettera di invito, prima dell’invio delle stesse per poter esservi riportato;
- agli acquisiti effettuati senza le formalità di cui ai punti sopra riportati,  prima della stipula del relativo contratto per poter esservi riportato e consentire il versamento del contributo da parte degli operatori economici partecipanti;
- le gare di cui non è previsto l’obbligo di contribuzione a favore dell’Autorità,  prima della stipula del relativo contratto per poter esservi riportato.
Quanto alle modalità operative per l’acquisizione dello stesso, l’Anac ha precisato che:
1) dal 9 febbraio 2016 i Rup delle stazioni appaltanti che intendono effettuare un nuovo affidamento pubblico devono dichiarare tramite la consueta procedura informatica di creazione della gara, se quest’ultima riguarda una delle categorie di cui all’art. 1 del Decreto stesso (farmaci, vaccini, facility management, immobili ecc.) o una categoria merceologica differente;
2) per affidamenti che non riguardano le categorie in questione, è possibile procedere
all’acquisizione del Cig con le consuete modalità selezionando la voce “altre categorie”.
3) laddove venga selezionata una categoria interessata dall’obbligo di ricorso ai soggetti
aggregatori, il Rup deve dichiarare la motivazione per la quale è titolato ad acquisire
un Cig, scegliendo una delle opzioni proposte;
4) le stazioni appaltanti diverse da quelle di cui al successivo punto del presente Comunicato,
dovranno selezionare “Stazione appaltante non soggetta agli obblighi di cui al Dpcm. 24 dicembre 2015”. Esse potranno procedere all’acquisizione di Cig con le consuete modalità.
5) le stazioni appaltanti di cui all’art. 9, comma 3, del Dl. n. 66/14 e, dal 9 agosto 2016, anche gli Enti Locali, nonché loro Consorzi e Associazioni  che intendono procedere all’acquisizione di beni e servizi nelle categorie merceologiche e per importi massimi annuali a base d’asta superiori alle relative soglie elencate all’art. 1 del Dpcm. in questione, dovranno selezionare “Acquisto espletato mediante adesione al contratto attivato dal soggetto aggregatore iscritto nell’elenco di cui alla delibera dell’Autorità nazionale Anticorruzione n. 58/15”. Procederanno quindi all’acquisizione di un Cig derivato e dovranno dunque indicare il numero del Cig padre relativo alla convenzione, accordo quadro o fattispecie simile, messa a disposizione dal Soggetto aggregatore di riferimento;
6) i soggetti aggregatori che intendono attivare un contratto quale convenzione, accordo quadro o fattispecie simile o espletare una gara su delega della stazione appaltante, dovranno selezionare
“Soggetto aggregatore iscritto nell’Elenco di cui alla Delibera dell’Anac n. 125/16”, procedendo
quindi all’acquisizione di un Cig-padre secondo le consuete modalità. La stazione appaltante delegante procederà successivamente all’acquisizione del Cig derivato; quest’ultimo corrisponderà
all’intero importo della gara nel caso di gare su delega;
7) le stazioni appaltanti di cui al punto 5 che intendono realizzare affidamenti nelle categorie di cui al Dpcm. art. 1 ma il cui importo non raggiunge le relative soglie annuali, dovranno selezionare “Soglie massime annuali di cui all’art. 1 del Dpcm. 24 dicembre 2015 non raggiunte per la categoria
merceologica d’interesse”. Esse potranno procedere all’acquisizione di Cig con le consuete modalità fino al raggiungimento di tale soglia di importo annuale;
8) le stazioni appaltanti di cui al punto 5 che intendono realizzare affidamenti nelle categorie di cui al Dpcm art.1, che non trovassero una iniziativa attivata da Consip ovvero dal soggetto aggregatore territorialmente competente, e quest’ultimo non avesse stretto appositi accordi con altro soggetto
aggregatore per la specifica categoria merceologica, dovranno selezionare “Contratto non attivo presso il soggetto aggregatore di riferimento o Consip e mancanza di accordi di collaborazione tra
questi al momento della richiesta del rilascio del Cig”. Esse potranno procedere all’acquisizione di Cig con le consuete modalità;
9) le stazioni appaltanti ex punto 5 che vogliano realizzare affidamenti nelle categorie di cui al Dpcm. art. 1 per importi inferiori alle eventuali franchigie imposte dai soggetti aggregatori per i contratti attivi, che non consenta l’adesione alle iniziative del Soggetto aggregatore di riferimento
o di Consip, dovranno selezionare “Il fornitore non ha accettato ordinativi di importi minimi previsti dai contratti attivi”. Esse potranno procedere all’acquisizione di Cig con le consuete modalità;
10) le stazioni appaltanti di cui al punto 5 che nelle categorie di cui al Dpcm in parola art. 1, intendano acquisire un Cig, anche in modalità smart, in data successiva all’avvio della procedura di gara, dovranno selezionare la voce “Acquisizione del Cig successiva all’avvio della procedura di gara”;
11) verrà realizzata a breve analoga procedura per l’acquisizione di smartCig e le dichiarazioni di cui sopra verranno richieste direttamente in fase di acquisizione dello stesso;
12) dalla data di entrata in vigore del Dpcm. in questione, non è più possibile acquisire smartCig in carnet per nessuna categoria merceologica.

 

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