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CORTE DEI CONTI SEZIONE DELLE AUTONOMIE N. 24/SEZAUT/2016/INPR

CORTE DEI CONTI SEZIONE DELLE AUTONOMIE N. 24/SEZAUT/2016/INPR

Autore: Delibera Corte dei Conti

Questo articolo contiene:

Linee Guida, Bilancio di Previsione, Bilancio Armonizzato, Equilibri di bilancio

09/08/2016

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Adunanza del 9 giugno 2016

Presieduta dal Presidente di Sezione preposto alla funzione di coordinamento

Mario FALCUCCI

Composta dai magistrati:

Presidenti di Sezione Adolfo Teobaldo DE GIROLAMO, Ciro VALENTINO, Roberto TABBITA, Carlo CHIAPPINELLI, Agostino CHIAPPINIELLO, Ermanno GRANELLI, Francesco PETRONIO, Cristina ZUCCHERETTI, Tommaso SALAMONE

Consiglieri Carmela IAMELE, Alfredo GRASSELLI, Rinieri FERONE, Paola COSA, Francesco UCCELLO, Adelisa CORSETTI, Rosa FRANCAVIGLIA, Elena BRANDOLINI, Pasquale PRINCIPATO, Francesco ALBO, Dario PROVVIDERA, Gianfranco POSTAL

Primi Referendari Valeria FRANCHI, Andrea LUBERTI, Tiziano TESSARO, Beatrice MENICONI

Referendari Giovanni GUIDA

Visto l’art. 100, comma 2, della Costituzione;

Vista la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3;

Vista la legge costituzionale 20 aprile 2012, n. 1 che ha introdotto il principio del pareggio di bilancio nella Carta Costituzionale;

Vista la legge 24 dicembre 2012, n. 243 recante disposizioni per l’attuazione del principio del pareggio di bilancio ai sensi dell’art. 81, sesto comma, della Costituzione;

Visto il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con regio decreto 12 luglio 1934, n. 1214 e successive modificazioni;

Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20, recante disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti;

Visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 recante il testo unico delle leggi sugli enti locali (TUEL) e successive modificazioni;

Visto, in particolare, l’art. 148-bis, comma 3, del TUEL, così come introdotto dalla lettera e), del comma 1 dell’art. 3, decreto legge 10 ottobre 2012 n. 174, convertito dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213;

Vista la legge 5 giugno 2003, n. 131, recante disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, ed in particolare l’art. 7, commi 7 e 8;

Vista la legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria per il 2006) ed in particolare l’articolo 1, commi 166 e seguenti;

Visto il decreto legislativo 23 giugno 2011, n.118 recante “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42”, corretto ed integrato dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126;

Visto il decreto legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213 e successive modificazioni;

Vista la legge 28 dicembre 2015, n. 208, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016);

Visto il D.M in data 28 ottobre 2015, come rettificato dal D.M. in data 9 novembre 2015, con il quale il termine per la deliberazione del bilancio di previsione da parte dei Comuni, per l'anno 2016, è stato differito al 31 marzo 2016;

Visto il D.M. in data 1° marzo 2016 che ha ulteriormente differito il predetto termine dal 31 marzo al 30 aprile 2016 per i Comuni e al 31 luglio 2016 per le Città metropolitane e le Province;

Visto il regolamento per l’organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti, approvato dalle Sezioni Riunite con la deliberazione n. 14 del 16 giugno 2000, e s.m.i.;

Viste le proprie deliberazioni n. 4/2015/INPR, n. 31/2015/INPR e n. 32/2015/INPR con cui sono state, rispettivamente, dettate le Linee di indirizzo per il passaggio alla nuova contabilità delle Regioni e degli Enti locali, integrate le Linee guida enti locali per il rendiconto 2014, ai sensi dell’art. 1, commi 166 e ss. della legge n. 266/2005 (approvate con deliberazione n. 13/2015/INPR), in ordine all’utilizzo della cassa vincolata per temporanee esigenze correnti, ai sensi dell’art. 195 del TUEL e dettate le Linee di indirizzo su aspetti significativi dei bilanci preventivi 2015 – 2017 nel contesto della contabilità armonizzata;

Vista la nota n. 2086 del 1° giugno 2016, con la quale il Presidente della Corte ha convocato la Sezione delle autonomie;

Viste la nota n. 1645 del 1° giugno 2016, con la quale il Presidente della Corte dei conti ha invitato all’odierna adunanza il Presidente dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani;

Uditi nell’odierna seduta, i rappresentanti dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani;

Uditi i relatori Consiglieri Rinieri Ferone, Paola Cosa e Elena Brandolini

PREMESSO

Anche per l’esercizio 2016 il termine per l’approvazione del bilancio di previsione, fissato al 31 dicembre dell’anno precedente all’esercizio di riferimento dall’art. 151, comma 1, del d.lgs. n. 267/2000 (TUEL) – in ragione delle difficoltà incontrate dagli enti per definire una programmazione a carattere autorizzatorio, in termini di competenza e di cassa per il primo dei tre esercizi considerati, adottando i nuovi schemi di bilancio armonizzato e gli allegati obbligatori, oltre che in considerazione della consueta incertezza delle risorse finanziarie a disposizione per il conseguimento degli equilibri di bilancio - è stato ulteriormente differito per i Comuni, con D.M. 1° marzo 2016, al 30 aprile 2016.La durata limitata dell’esercizio provvisorio non ha reso, tuttavia, necessaria l’adozione, analogamente a quanto accaduto per gli esercizi 2013 e 2014 (cfr. deliberazioni n. 23/2013 e n. 18/2014), di delibere sostitutive delle Linee guida per la relazione degli organi di revisione sui bilanci di previsione 2016-2018, ai sensi dei commi 166 e seguenti dell’art. 1 della legge n. 266/2005. Con deliberazione n. 9/SEZAUT/2016/INPR, infatti, sono state adottate linee di indirizzo per la formazione del bilancio 2016-2018 e per l’attuazione della contabilità armonizzata negli enti territoriali, alle quali devono considerarsi funzionalmente collegate le presenti linee guida. Considerata la centralità dell’esercizio 2016 nel processo di entrata a regime della riforma contabile, le suddette linee guida pongono l’accento, oltre che sui consueti profili gestionali da monitorare, al fine di verificare il rispetto del saldo di finanza pubblica, dei vincoli previsti in materia di indebitamento, nonché il conseguimento degli equilibri di bilancio in fase previsionale, anche sugli adempimenti ai quali gli enti sono chiamati a dare ottemperanza e che costituiscono un importante banco di prova per la piena attuazione del nuovo sistema contabile armonizzato. Si intende fare riferimento, in particolare: all’adozione del bilancio di cassa con funzione autorizzatoria per il primo esercizio del triennio considerato, alla predisposizione degli allegati obbligatori, all’adozione del piano dei conti integrato ed all’affiancamento della contabilità economico-patrimoniale a quella finanziaria, al fine di garantire la rilevazione unitaria dei fatti gestionali, nonché alla predisposizione degli adempimenti propedeutici al bilancio consolidato.

CONSIDERATO Sulla scia della precedente deliberazione n. 32/SEZAUT/2015/INPR in materia di bilanci di previsione 2015 e nell’ottica della semplificazione, già seguita dalle linee guida per la relazione al rendiconto 2015, anche quelle che si approvano in questa sede per la relazione al bilancio di previsione 2016-2018 sono accompagnate da un unico questionario, rivolto esclusivamente ai Comuni, giacché le Città metropolitane e le Province saranno oggetto di specifiche linee guida, da emanarsi da parte di questa Sezione all’esito dell’effettiva adozione dei bilanci preventivi (rinviati al 31 luglio 2016).

Nell’ottica della semplificazione le analisi contenute nell’allegato questionario attengono principalmente al monitoraggio dello stato di attuazione delle disposizioni recate dal d.lgs. n. 118/2011 e s.m.i. in materia di programmazione finanziario-contabile, rispondendo, al contempo, alla finalità precipua di verifica della sana e regolare gestione degli enti, in particolare per gli aspetti relativi all’art. 148-bis, comma 3, del TUEL.

DELIBERA

di approvare l'unito documento, che è parte integrante della presente deliberazione, riguardante le linee guida, il relativo questionario allegato, cui devono attenersi, ai sensi dell'art. 1, commi 166 e seguenti della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria per il 2006), gli organi di revisione economico-finanziaria degli enti locali nella predisposizione della relazione sul bilancio di previsione 2016-2018.

La presente deliberazione sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Così deliberato in Roma, nell’adunanza del 9 giugno 2016.

I Relatori

F.to Rinieri FERONE

F.to Paola COSA

F.to Elena BRANDOLINI

Il Presidente

F.to Mario FALCUCCI

Depositata in Segreteria il 22 giugno 2016

Il funzionario amministrativo

Grazia MARZELLA

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