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Il modello PA04 va in pensione

Il modello PA04 va in pensione

Autore: Pierpaolo

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pensione

05/04/2016

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Terminata la fase di sperimentazione, relativa al processo di liquidazione delle pensioni della “Gestione Dipendenti Pubblici”, avviata con la circolare n°110 del 28 Maggio 2015, l’INPS interviene nuovamente con la nuova circolare n°54 del 22 Marzo 2016, estendendo la procedura SIN2 a tutti i trattamenti pensionistici dei dipendenti pubblici ad eccezione degli iscritti alla Cassa Stato salvo talune eccezioni.

L’avvio del procedimento di liquidazione avverrà con la trasmissione in via telematica della domanda di pensione. Tale invio deve essere compiuto, direttamente dall’interessato o da un patronato, con almeno 6 mesi di anticipo rispetto alla data di collocamento a riposo, al fine di garantire un ragionevole lasso di tempo per intervenire al fine di risolvere eventuali problemi di allineamento delle posizione assicurative ed erogare la pensione alla decorrenza stabilita.

Sarà necessario inoltre comunicare, con la massima tempestività possibile, per ogni eventuale revoca o modifica della data del collocamento a riposo , sempre utilizzando l’apposito canale telematico.

Il datore di lavoro che riceverà copia della domanda di liquidazione del trattamento pensionistico da parte del dipendente, non avrà quindi più l’obbligo di inoltrare il modello PA04 ma dovrà adoperarsi al fine di garantire il controllo e l’aggiornamento della posizione assicurativa dell’iscritto oltre a garantirgli ogni supporto e informazione utile.

Infatti non appena l’ente datore riceverà copia della domanda di pensione inoltrata dall’iscritto, dovrà provvedere autonomamente alla verifica delle regolarità delle denuncie contributive inviate, con particolare attenzione al periodo successivo al 1° Ottobre 2012, tramite la funzione “visualizzazione denuncie contributive” messa a diposizione dall’Istituto.

Qualora venissero individuati in sede di verifica della posizione assicurativa l’omessa o la non corretta trasmissione di talune denuncie contributive l’ente avrà l’obbligo di provvedere alla contestuale implementazione o correzione tramite le istruzione indicate nella circolare n° 12 del 29 Gennaio 2016, al paragrafo 2.

A seguito dell’invio della richiesta da parte della sede Inps, il datore di lavoro potrà effettuare l’inserimento dei dati di ”ultimo miglio” e dell’anticipo della Dma.

Tale anticipo potrà riferirsi esclusivamente all’assenza di denunce ricomprese fra l’ultima, registrata in posizione assicurativa, e quella relativa alla data di cessazione del servizio, e non potrà riguardare un periodo superiore ai 6 mesi.

Tale anticipo non potrà chiaramente essere utilizzato per coprire talune lacune contributive, cui fanno seguito periodi per i quali è già stata presentata regolare denuncia attraverso ListaPosPa.

La circolare ribadisce come gli enti datori di lavoro degli iscritti alle Casse pensioni diverse dallo Stato, non dovranno più trasmettere il trasmettere il modello Pa04 intendendosi superate le istruzioni contenute nelle circolari INPDAP 34/2003, 10/2004 e 33/2004.

La sistemazione e la completezza della posizione assicurativa dell’iscritto costituiscono requisiti fondamentali al fine dalla liquidazione definitiva dalla pensione.

Infatti il trattamento di pensione quantificato in sede di primo pagamento dovrà sempre considerarsi Provvisorio e solo successivamente alla comunicazione degli importi riferiti agli “Anticipi DMA” la sede INPS provvederà a riliquidare il trattamento con carattere di definitivo.

La circolare conclude sottolineando come i modelli Pa04 inviati fino al 30 Aprila 2016 potranno essere utilizzati solo al fine della compilazione dell’ultimo miglio o dell’inserimento dell’anticipo DMA o per l’integrazione dei dati giuridici mancanti o incompleti relativamente ai periodi antecedenti al 1° Ottobre 2012.

 

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